
I NOSTRI SERVIZI
PERMITTING
Negli ultimi sette anni sono stati progettati centinaia di GW di impianti solari ed eolici. Questa grande energia si è infranta sulle spalle del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, travolgendo la Commissione VIA Nazionale, la quale dal 2021 ha trattenuto migliaia di procedimenti e centinaia di GW dei quali pochi sono riusciti a procedere.
Nel frattempo, le norme tecniche sono cambiate vorticosamente. In questo difficile contesto molti progetti meritevoli sono rimasti al palo. Altri non hanno avuto occasione di essere migliorati. Le regioni, dal 2025 investite direttamente dell’onere della valutazione, hanno spesso reagito chiudendosi in difesa.
Noi siamo degli specialisti del permitting, il nostro approccio è sempre quello di anticipare le obiezioni più frequenti e realizzare progetti dotati di carattere, che si riconoscono tra gli altri, e capaci di esprimere valori e sensibilità. Quindi di difenderli e portarli in fondo. Nelle procedure ambientali degli ultimi anni abbiamo ottenuto il 100% del successo, in quelle paesaggistiche il 30%.
Abbiamo una business unit specializzata e dedicata per la componente agricola.
Siamo abituati a vincere.
SOS PROCEDIMENTI
I pareri negativi del MASE sono causati normalmente in ordine di frequenza dall’impatto sul paesaggio e sulla biodiversità, da problemi connessi con i cicli idrici del territorio, dalla Vinca negativa, da una insufficiente analisi di alternative, da eccesso di cumulo. Ma sempre quando la Commissione lamenta gravi imprecisioni, bassa definizione tecnica, scarso livello della soluzione agricola, insufficiente risposta alle obiezioni.
In sintesi, almeno la metà dei progetti bocciati sono stati ritenuti semplicemente nel posto sbagliato. Tutti sono stati ritenuti incompleti e/o incoerenti. Talvolta mancanti di elaborati standard e necessari (come la PMA, o i censimenti floro-faunistici, o la Valutazione di Incidenza). Il cumulo con altri progetti è stato responsabile di meno di un terzo delle bocciature, l’impatto sul paesaggio, invece, di tre quarti delle bocciature (seguito immediatamente dalla biodiversità). La componente agricola è stata quasi sempre giudicata insufficiente e in alcuni casi incoerente con le caratteristiche del territorio e del suolo.
Alcuni progetti sono stati presentati frettolosamente, senza un lavoro interdisciplinare adeguato e senza meditare sulla localizzazione in modo abbastanza rigoroso. Alcuni, cioè, sono semplicemente nel posto sbagliato, altri meritavano più pazienza. Ma ci sono anche casi nei quali il procedimento è durato troppo e dopo tre anni non c’è più la forza di seguirlo (si immaginava di avere esiti più veloci e con meno lavoro da fare). Ma non seguire un procedimento tempestivamente significa sempre farlo fallire.
Proponiamo tre modelli operativi:
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“Salire a bordo”, quando la barca è robusta, ma il problema è che va seguita con più entusiasmo e determinazione, può bastare integrare l’equipaggio (o, nei casi più severi sostituirlo), e dare le risposte richieste. Magari può essere necessario chiudere qualche falla, o sostituire qualche parte della barca. Compito del nuovo equipaggio.
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“Servizio palombari”, ricordate quei coraggiosi marinai che si calavano sul fondo legati ad un tubo con la terraferma? Ci sono navi che ormai sono affondate, o stanno per farlo, e si devono ispezionare per cercare di recuperale. Magari c’è qualcosa di prezioso, forse su altre basi si può ricominciare. Forse con un’energica azione si può risalire la china. In questi casi bisogna capire bene che cosa ha colpito lo scafo, e decidere insieme se ha senso insistere. Se lo ha bisogna prendere la cosa come un nuovo progetto.
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“Cambiare armatore”, se la stanchezza ha preso il sopravvento, o troppe barche sono state messe in mare e non vedono la costa, può essere necessaria una nuova energia. Allora possiamo valutare di trovare una soluzione, un nuovo capitano ed un nuovo armatore, che fornisca gli equipaggi e le risorse per andare in porto. Arrivati si può dividere la merce.
SECONDARY PERMITTING
Con i nostri partner possiamo offrire i servizi di ingegneria necessari per assicurarsi dell’effettiva disponibilità del suolo, risolvere i problemi locali e impostare una progettazione esecutiva che risolva le criticità che, a volte, il processo di permitting ha lasciato indietro.
A partire dalla nostra esperienza relativa a oltre trenta procedimenti per ca 2 GW negli ultimi anni, possiamo affrontare ogni criticità, con i proprietari dei terreni, le amministrazioni locali, quelle centrali. Definire nel modo migliore le ottemperanze presso il Mase e le regioni.
Il nostro approccio è che i problemi vanno affrontati seriamente, e trovato sempre il punto di equilibrio accettabile per tutti.
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